Oggi: Marted 12. 22. 2010

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Tre Allegri Ragazzi Morti - Alle anime perse

Tre Allegri Ragazzi Morti - Alle anime perse

Alle anime perse è il secondo singolo tratto da NEL GIARDINO DEI FANTASMI.
Racconta la favola di una madre e una figlia nella notte di un disastro, forse di una guerra.
Il brano vuole essere anche un omaggio a 4 marzo 1943 di Lucio Dalla.

Per questa canzone è stato realizzato un video insieme ad alcuni ragazzi di Finale Emilia, ovvero uno dei paesi più colpiti dal terremoto.
L’obiettivo, come dice Davide Toffolo, cantante e chitarrista della band, è fare in modo che “l'arte diventi antidoto alle paure del terremoto”.

Così a Finale Emilia si è costituito un laboratorio di animazione con alcuni ragazzi e gestito dall'animatore Michele Bernardi (videomaker per Tre Allegri, oltre che per Colapesce, Le luci Della Centrale Elettrica e altri) e dall'associazione Ottomani.

Durante il laboratorio è stato realizzato anche un documentario che spiega il progetto.

Nel giardino dei fantasmi segna il ritorno discografico di Tre allegri ragazzi morti. È il settimo album ufficiale della band di Pordenone e segue il fortunato Primitivi del futuro, pubblicato il 5 marzo del 2010 da La Tempesta Dischi e noto ai più come il "disco reggae". Nel giardino dei fantasmi è stato registrato da marzo a

... settembre del 2012 all'Alambic Studio di Valvasone, Pordenone, per la produzione di Paolo Baldini. Dove sarà approdato il sound del trio dopo la virata reggae-dub del precedente lavoro? La risposta è distribuita in undici nuove canzoni. A detta degli stessi allegri ragazzi morti, continua il viaggio dentro la musica. Il produttore Paolo Baldini ha infatti organizzato un orizzonte sonoro inedito per il trio. È un disco folk, o etnico, così lo definiscono i ragazzi morti stessi. Un disco etnico, ma di un'etnia immaginaria. Il risultato si avvicina in qualche modo alla ritmica dei Violent Femmes (il loro celebre primo album è stato uno dei riferimenti di partenza), ma anche ad un certo tipo di Fela Kuti. I segreti dello Space Echo si fondono con le chitarre naïf di Toffolo, le architetture della musica caraibica si vestono con i giri blues imparati ascoltando innumerevoli dischi africani. Inevitabile l'influenza di un certo tipo di cantautorato italiano, non associabile alla cosiddetta musica leggera.

Suonato da Tre allegri ragazzi morti, quindi Luca Masseroni alla batteria e percussioni, Enrico Molteni al basso elettrico e acustico e Davide Toffolo alle chitarre elettriche e acustiche, oltre che alla voce. Il nuovo disco offre anche un approccio a strumenti non ancora frequentati dal trio, come il mandolino, l'ukulele, il balafon, i cucchiai ed il cajon. Alcune chitarre sono state suonate da Andrea Maglia (che seguirà il trio dal vivo), Giulio Frausin (Mellow Mood e The Sleeping Tree) e dallo stesso Baldini. I gemelli Garzia (sempre Mellow Mood) si sono prestati a numerosi cori.

Qualcosa sulle canzoni o sui fantasmi raccontati nelle canzoni, come preferite. Non troverete risposte o retorica in queste tracce, semmai domande e ritratti. Ritratti di quei fantasmi che occupano la nostra cronaca personale ma anche la nostra fantasia.

www.lunatik.it

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